E se poi prende il vizio? Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini

Image

E se poi prende il vizio? Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini

“È una donna che aveva al petto un bambino disse: Parlaci dei figli. I vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie della brama che la vita ha di sé. Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro, e benché stiano con voi non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri, perché essi hanno i propri pensieri…..voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi. L’arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e con la sua forza vi tende affinché le sue frecce vadano rapide e lontane; fatevi tendere con gioia dalla mano dell’arciere, perché se egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l’arco che sta saldo” kahili Gibran, Il Profeta

Un libro contro i pregiudizi che la società ci impone, un libro che stimola la curiosità e la voglia di mettersi in gioco.
I bambini portati, i bambini che chiedono il contatto continuo. Un libro che ricorda la natura umana tante volte dimenticata.
Io porto il mio bimbo, perché dovrei smettere una volta messo alla luce?

Leggetelo:-*

Advertisements